Ossa crani artigli
Come sono fatti dentro e perché sono così differenti

Ossa crani artigli

Essere o non essere (erbivori) questo è il problema? Strappare la carne o ingoiare la preda intera? Usare il becco per bucare il legno, filtrare l’acqua o aprire i semi? Affidarsi più al naso o alla vista? Vivere la notte o dormire? Potremo rispondere a tutte queste domande osservando e toccando con mano crani, denti e artigli.

Obiettivi formativi

 

  • Effettuare osservazioni anatomiche
  • Riconoscere, a partire dall’osservazione di reperti, la differenza tra animali erbivori e carnivori
  • Comprendere e spiegare il significato di adattamento ed evoluzione

 

Descrizione

 

La parola vertebrati fa subito venire in mente la colonna vertebrale, fatta di tanti pezzi di ossi; ma i vertebrati posseggono molte altre ossa distribuite su tutto il corpo. Osserveremo il cranio di caprioli e cinghiali, di lupo e di lince, di gufo e di poiana. Metteremo a confronto la dentatura di un carnivoro e quella di un erbivoro. Alla finire capiremo che forme specifiche si sono evolute per rispondere a funzioni specifiche (becco che filtra, becco che stratta, becco che perfora). Impareremo come poter distinguere un animale predatore da un erbivoro, uno diurno da uno notturno. La comprensione sarà facilita dalla manipolazione di molti reperti animali come crani, ossa, palchi e artigli!